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CONtrollo DOmiciliare Remoto

Scenario sociale

Sempre più anziani restano soli a casa ed i figli vanno a lavorare. Altri anziani sono allettati e sono assistiti da una badante straniera. Sono situazioni a rischio di problemi. Un controllo a distanza, non invasivo e rispettoso della privacy, fornisce utili servizi agli anziani, consente una maggiore tranquillità dei familiari, e previene maggiori conseguenze in caso di problemi.

Il sistema CON.DO.R. realizza una serie di operazioni automatiche che permette di:

L'insieme di queste operazioni fornisce servizi agli anziani ed ai familiari, ad esempio:

CON.DO.R. non pretende di essere la soluzione di tutti i problemi, ma un valido ausilio per il miglioramento della vita degli anziani e dei rispettivi familiari.

Descrizione tecnica

Il sistema CON.DO.R. serve a controllare persone anziane sole e/o anziani allettati assistiti da caregiver. Il controllo è realizzato attraverso una black box (v. foto) collegata a Internet (via ADSL o hotpoint wireless), che trasmette informazioni alla Centrale Operativa ogni 60 secondi, e contiene i seguenti componenti:

I sensori di movimento e di rumore permettono alla Centrale Operativa di stabilire se c'è attività umana nella stanza. Il sensore di luce permette di conoscere diverse informazioni: di notte si suppone che l'anziano (o il paziente) stia dormendo e la luce sia spenta. Di giorno si suppone che qualcuno abbia alzato la persiana e ci sia luce nella stanza. Il sensore permette di conoscere anche la quantità di luce, es. la penombra. Qualsiasi situazione anomala (es. luce di notte, o buio di giorno) sono indizi di problemi potenziali.

I sensori di temperatura, pressione barometrica e di umidità permettono di stabilire se nella stanza dell'anziano ci siano le condizioni di comfort ambientale.

I primi due sensori di tipo individuale (frequenza cardiaca e temperatura corporea) sono applicabili sull'anziano, in qualsiasi momento, per alcuni minuti. I valori trasmessi in Centrale Operativa sono utili per assistere remotamente sia l'anziano solo in casa che l'anziano allettato. Gli altri due sensori (peso della sacca di urine e posizione dello schienale del letto) sono applicabili solo agli anziani allettati.

Il LED rosso acceso e il suono dell'altoparlante servono a richiamare l'attenzione dell'anziano nei confronti di eventuali messaggi inviati dalla Centrale Operativa e leggibili sul display. Quando l'anziano ha letto il messaggio ed ha eseguito l'azione richiesta, preme il pulsante rosso, il LED si spegne, l'altoparlante tace, e l'azione viene memorizzata nel database.

Il programma automatico di supervisione della Centrale Operativa può inviare all'anziano i seguenti tipi di messaggio:

Tutti i messaggi inviati dal programma automatico di supervisione sono personalizzabili per ogni singolo anziano o paziente, secondo un profilo individuale di orari e di medicinali da assumere.

I messaggi che appaiono sul display della black box possono essere originati anche dall'Operatore della Centrale Operativa, a seguito di anomalie rilevate dai sensori (luce di notte, stanza troppo fredda o troppo calda, assenza di segni di attività umana, eccessiva temperatura corporea, eccetera). Anche a questi messaggi l'anziano (o il caregiver) deve rispondere entro un tempo prefissato, altrimenti viene emesso un preallarme.

L'Operatore in Centrale Operativa può ricevere, a sua volta, una serie di messaggi inviati dal programma di supervisione:

A seguito dei messaggi ricevuti, l'Operatore deve valutare la situazione e può intraprendere una o più delle seguenti operazioni:

Il sistema CON.DO.R. permette il controllo remoto degli anziani senza violarne la privacy, perchè non vengono effettuati monitoraggi audio o video.

Il sistema CON.DO.R. prevede la seguente infrastruttura operativa:

L'intera infrastruttura è complementata dalle seguenti facilities interamente automatiche, tutte eseguite dal programma di elaborazione dati:

I familiari, oltre al servizio SMS, possono consultare online il log di tutti gli interventi significativi effettuati dal sistema di controllo, relativamente alla vita dei loro congiunti.

Il primo modello della black box è stato installato per diversi mesi a casa di un paziente allettato, a titolo di prima realizzazione pratica funzionante, e per la messa a punto del sottosistema informatico (che è già realizzato e funzionante).

Il secondo modello della black box è quello illustrato nelle fotografie che seguono. E' in corso lo sviluppo del software di gestione del display. Inizialmente verrà installato a casa si un anziano che vive da solo, per la sperimentazione sul campo e per il rilevamento di eventuali modifiche hardware, quindi verrà adottato come modello per la realizzazione di almeno 50 black box con le quali iniziare l'attività di assistenza.

Occorre reperire la sede della Centrale Operativa ed individuare il personale sul territorio da inserire nell'organizzazione. Gli operatori della Centrale operativa, essendo l'intero sistema realizzato su Internet, possono lavorare anche dal proprio domicilio, per quanto riguarda il monitoraggio fuori del normale orario di ufficio. Il lavoro va organizzato per turni sulle 24 ore.